Recensioni

IL MONDO PERCEPITO al Lavatoio contumaciale

Scritta da: 
Francesca Fiorletta
Recensione di: 
Scritture sperimentali - Marco Palladini

Piazza Perin del Vaga è carnascialescamente roboante di gavettoni adolescenziali, quasi a voler scongiurare la privatizzazone idrica degli attuali afosi tempi afasici. Il barista assonnato, sorretto da uno dei suoi bianchi tavolini plastificati, zucchera il meritato caffè con lo spettacolo vagamente retrò del visibilio giocoso che si consuma impenitente a pochi passi da un comprensorio rosso-mattone, rosso-crepuscolare, rosso-ocra, chissà, il caldo confonde i riverberi mentre gli ordigni ad acqua restano lucidamente in agguato. →

PATTI E IL PENDOLO DI MONDO

Scritta da: 
Massimo Giannotta
Recensione di: 
Critica

Percorrendo il complesso e ricco percorso artistico di Armando Patti, ci soffermeremo su quello che rappresenta un nucleo forte del suo itinerario espressivo: sulle opere L’ora intemporenea (1990) e Il gaio corpo (1995). Certo Avanguard’aria del 1977 è tappa importante del cammino poetico di Patti, il luogo in cui vengono affilati e messi alla prova strumenti linguistici, sintattici ed espressivi.

IMMAGINI SALVIFICHE PER LATITUDINI INQUIETE

Scritta da: 
Giorgio Patrizi
Recensione di: 
Scritture sperimentali

C’è una precisa consequenzialità nei libri che Massimo Giannotta dipana in un percorso di scrittura e di conoscenza. Nel “Ciclo della Crudeltà”, a fare da sfondo alle vicende di una umanità spietata e votata all’avventura, era un mare di grande densità di pericoli e di fascinazioni, dove la navigazione era, insieme, cronaca di una ricognizione sulle acque inospitali di mondi sconosciuti e disegno di una grande metafora dell’esistenza e delle sue ambiguità. [segue]→

Gillo Dorfles sull'ultimo libro di Tomaso Binga

Scritta da: 
Gillo Dorfles
Recensione di: 
Poesia

DALLE PERFORMANCES ALLA “VERA” POESIA Già partendo dai tanti suoi “travestimenti“ linguistici e corporei, Bianca Menna (che non tutti amano identificare col suo “alter ego” Tomaso Binga), riafferma ora, in questo suo ultimo libro, la sua femminilità, sin dal titolo che si “apre” secondo una metafora decisamente femminea; violentando volutamente un pubblico di maschi timorosi, o di femmine pudibonde. [segue]→

Chimismi critici per le "Incerte Latitudini" di Massimo Giannotta - Empirìa 2009 - di Donato Di Stasi

Scritta da: 
Donato Di Stasi
Recensione di: 
Scritture sperimentali

Intinto nel nero del nulla il nero della scritturaSanctificetur librum tuum. Cultore del frammentismo simbolico, Massimo Giannotta esige che la propria forza creativa si irradi omnidirezionalmente per intercettare l’orrore, la scialba crudeltà, la tecnodittatura del proprio presente storico. [Segue]→

Appuntamenti