
PONZIO PILATO di Giorgio Linguaglossa Ponzio Pilato è un «giallo» e un romanzo «storico-psicologico» sul famoso procuratore romano della Giudea. Uno scontro politico ed ideologico le cui conseguenze avranno immensa influenza nei secoli a venire. Romanzo che affronta problematiche ancora vive ed attuali e, in un certo senso, connaturate alle ragioni profonde della nostra civiltà. Chi è Ponzio Pilato? Perché le sue contraddizioni ed indecisioni? Perché il processo di Jehoshua? È il conflitto simbolico tra due culture [→]
(oggi diremmo tra Occidente ed Oriente), tra il paganesimo e la cultura giudaica e dello scontro all’interno di una stessa cultura: quella del mondo giudaico, con tutte le sue implicazioni e contraddizioni ancor oggi ben vive e presenti a duemila anni di distanza da quegli eventi. Dietro le quinte, si snodano le azioni di Ponzio Pilato, sua moglie, Claudia Procla, il sommo sacerdote Caifa, gli inviati del Sinedrio, il comandante della milizia segreta romana, Gaio Lentulo, il terrorismo degli zeloti, il misticismo degli esseni, la Ragion di Stato dei romani, la politica religiosa del Sinedrio.
[Immagine in copertina di Carla Marini]
Giorgio Linguaglossa
è nato a Istanbul e vive e Roma. È autore di tre libri di poesia: Uccelli (1992), Paradiso (2000) e La Belligeranza del Tramonto (2006). Dal 1992 dirige la collana di poesia delle Edizioni Scettro del Re di Roma. Nel 1993 fonda il quadrimestrale di letteratura «Poiesis» che dirigerà fino al 2005. Nel 1995 firma, con Dante Maffìa, Giuseppe Pedota e Maria Rosaria Madonna il «Manifesto della Nuova Poesia Metafisica», pubblicandolo nel n. 7 della rivista. Nel 2001, pubblica il racconto lungo Storia di Omero nel volume Via Pincherle – Modelli Narrativi a Confronto e, nel 2005, il romanzo Ventiquattro tamponamenti prima di andare in ufficio. È del 2003 il libro di saggi, Appunti Critici. La poesia italiana del tardo Novecento tra conformismi e nuove proposte. Come saggista è presente in Linee odierne della poesia italiana, a cura di Roberto Bertoldo (2001), ha curato la sezione critica dell’antologia La poesia degli anni Novanta. (2002); nel 2007 pubblica il saggio Il minimalismo, ovvero il tentato omicidio della poesia e, nel 2009, La Nuova Poesia Modernista Italiana (1980 – 2009).


