In questo racconto viene percorsa a volo d’uccello, la storia di Vittoria Colonna, un’intellettuale che visse in tempi difficili, di contrasti e di guerre e che fu amica di artisti come Michelangelo, come testimonia il nutrito carteggio intercorso tra i due, ma anche dell’Ariosto, del Sannazzaro, di Annibal Caro e di molti altri. Vittoria, rampolla dei Colonna, seguì le vicissitudini politiche di questa insigne famiglia che furono molte durante il periodo della sua vita. Persona giudicata pericolosamente anticonformista, in quegli anni dove maturarono la Riforma e la Controriforma, anche per la sua adesione al circolo degli Spirituali, fu in pericolo di essere accusata di eresia dall’inquisizione. Resta la sua forte traccia nell’opera di sommi artisti dell’epoca.


