Il nuovo lavoro che qui presentiamo è costituito da quarantatre componimenti in una versificazione libera, dal forte ritmo interno, più un dialogo teatrale, costruito con citazioni e riscritture, che ripropone spazialmente i procedimenti "costruttivisti", i montaggi e gli agganci, le scansioni e le opposizioni attraverso cui si è costruita la macchina testuale.
Con tutto ciò, Mutini sembra voler schiudere per i suoi procedimenti nuove prospettive, dal significato fortemente simbolico: prospettive derivate da un’interlocuzione costante quanto allusiva, da una ritrovata soggettività che emerge nell’osservazione dell’esistente; nel dialogare, pur frammentato e disarticolato; in una parenesi che è, al tempo stesso, istigazione alla conoscenza e alla resistenza in relazione ad una realtà alienata.
[Dall'introduzione di Giorgio Patrizi]
1999



